Carmine Rescigno - Psicologo Forlì
  • Chi sono
  • Servizi
  • Disturbi
  • Contattami
Carmine Rescigno - Psicologo Forlì
  • Chi sono
  • Servizi
  • Disturbi
  • Contattami
  • Chi sono
  • Servizi
  • Disturbi
  • Contattami
Carmine Rescigno - Psicologo Forlì
  • Home
  • Disturbo ossessivo-compulsivo: cosa succede davvero nella mente e come affrontarlo

Why Choose Us?

Disturbo ossessivo-compulsivo: cosa succede davvero nella mente e come affrontarlo

Controlli la porta chiusa. Poi la controlli di nuovo. L’hai vista chiudersi con i tuoi occhi, eppure il dubbio torna, e con lui la necessità di verificare un’altra volta.

Se questo ti sembra familiare, non stai solo esagerando. Potrebbe essere disturbo ossessivo-compulsivo (DOC).

Cosa sono ossessioni e compulsioni, in pratica

Il DOC si costruisce su due elementi che si alimentano a vicenda.

Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi che si presentano da soli, spesso indesiderati, e che portano con sé un disagio emotivo intenso: la paura di aver fatto del male a qualcuno senza accorgertene, il timore di esserti contaminato, il bisogno che tutto sia simmetrico o al posto giusto.

Le compulsioni sono i comportamenti, o i pensieri, che metti in atto per calmare quel disagio: controllare, lavare, contare, riordinare, chiedere rassicurazione.

Funzionano. Ma solo per pochi minuti.

Poi il dubbio ricomincia da capo.

Qui è dove molte persone si incastrano: nel tentativo di eliminare il pensiero, finiscono per dargli ancora più spazio.

Perché non è “essere precisini”

C’è uno stereotipo diffuso, ed è anche uno dei più fuorvianti: pensare che il DOC sia una versione estrema dell’ordine o del controllo. Non è questo il punto.

Il DOC non è un vezzo, né un tratto di personalità di cui vantarsi sui social. È una difficoltà reale che segue un meccanismo preciso: un pensiero intrusivo genera ansia, la compulsione riduce quell’ansia nell’immediato, e il cervello impara che quella compulsione “funziona”. La userà sempre più spesso, magari anche su temi diversi da quello iniziale.

Ti sei mai chiesto perché quel sollievo dura così poco?

Ordine, contaminazione, controllo, pensieri a sfondo aggressivo o religioso: il contenuto cambia da persona a persona, ma il circolo resta lo stesso. E puntualmente, senza intervenire su quel meccanismo, il raggio d’azione delle compulsioni tende ad allargarsi. Non perché tu stia peggiorando come persona: perché il cervello ha imparato una strada, e continua a percorrerla.

Come lavoro sul DOC, in un percorso cognitivo-comportamentale

L’approccio che uso si basa sull’Esposizione e Prevenzione della Risposta (ERP), la tecnica con più solidità scientifica per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo. In pratica, significa imparare gradualmente a restare in contatto con il pensiero che genera ansia, senza rispondere con la compulsione che di solito lo placa.

Non è un tuffo nel vuoto. Il lavoro comincia da un passo semplice ma non banale: riconoscere insieme quali pensieri attivano ansia e quali compulsioni li seguono, senza giudizio. Da lì si costruisce un percorso graduale, con esposizioni calibrate sui tuoi tempi: il ritmo lo decidiamo insieme, un passo alla volta.

L’obiettivo non è sopprimere il pensiero con la forza di volontà. È imparare, passo dopo passo, che puoi restare con quel disagio senza che la compulsione debba intervenire ogni volta. Con la pratica, l’ansia cala anche senza il rituale che prima sembrava indispensabile.

Il punto di arrivo non è vivere senza pensieri intrusivi (capitano a chiunque, DOC o no). È riconoscerli senza che prendano il controllo delle tue giornate.

Se ti riconosci in questo

Magari sei arrivato qui cercando “controllo ossessivo” o “pensieri che non se ne vanno”, magari te l’ha suggerito qualcuno che ti conosce bene. In entrambi i casi, il fatto che tu stia leggendo fin qui dice già qualcosa: una parte di te vuole capire cosa sta succedendo, non solo subirlo.

Non serve aspettare che la situazione “peggiori abbastanza” per chiedere supporto.

Il primo colloquio serve a comprendere insieme da dove iniziare, senza impegno e senza etichette affrettate. Il percorso è disponibile in presenza a Forlì oppure online.

Contattami per un colloquio conoscitivo

Contattami



  • Chatta su Whatsapp: +39 389 6178335
  • Telefonami: +39 389 6178335
  • Email: carmine.rescigno@gmail.com
  • Address: Via Giorgio Regnoli 24, 47121, Forlì

Social



  • Facebook
  • LinkedIn

© Carmine Rescigno, 2023 - Privacy Policy - Cookie Policy